Da oltre vent’anni, sulla costa dove i Greci fondarono Elea, un gruppo di motociclisti cilentani organizza uno dei raduni più longevi del Sud Italia. Storia, identità e presente di un club che ha saputo legare le due ruote all’archeologia, al mare e alla solidarietà.
C’è un motivo se un motoclub del Cilento si chiama “I Focei”, e non è un vezzo. I Focei erano i coloni greci di Focea che, nel VI secolo a.C., approdarono su questa costa e fondarono Elea — la Velia dei Romani — patria dei filosofi Parmenide e Zenone. Scegliere quel nome significa dichiarare un’appartenenza: chi arriva ad Ascea in moto non attraversa un territorio qualsiasi, ma un lembo di Magna Grecia affacciato su un mare che colleziona Bandiere Blu con la regolarità di un metronomo. Ed è esattamente su questa identità che il club ha costruito la sua storia.

Carta d’identità: un club federato nel cuore del Parco
Il Moto Club I Focei è una realtà affiliata alla Federazione Motociclistica Italiana: codice FMI 08775, presidente Luigi Raimondo, sede in Via delle Ginestre 3 ad Ascea (SA), raggiungibile al 331 7958708 e all’indirizzo motoclubifocei@gmail.com. Il canale di comunicazione principale del sodalizio è il gruppo Facebook ufficiale, indicato come riferimento web del club, dove passano convocazioni, uscite sociali e l’organizzazione degli eventi. FedermotoMotoraduni
La collocazione geografica non è un dettaglio: Ascea è uno dei comuni simbolo del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e il club opera su un territorio che è al tempo stesso patrimonio UNESCO, area archeologica e paradiso di curve — dalla litoranea che unisce Casal Velino ad Acciaroli fino alle salite verso l’entroterra di Mandia e Massascusa.
Il fiore all’occhiello: il Motoraduno Nazionale “Delle Bandiere Blu”
Se c’è un evento che ha dato a I Focei una dimensione nazionale, è il Motoraduno Città di Ascea, intitolato “Delle Bandiere Blu” in omaggio ai riconoscimenti del litorale cilentano. La manifestazione ha una storia lunga: l’edizione 2016 era già la tredicesima, il che colloca la prima edizione attorno ai primi anni Duemila — oltre due decenni di continuità organizzativa, un dato raro per un club di provincia. Motoraduni
Il raduno è cresciuto di rango negli anni. Nel 2016 era tappa itinerante d’eccellenza del Trofeo Turismo Sud, nell’ambito del Campionato Italiano, e oggi è stabilmente inserito nel calendario nazionale mototurismo della FMI: l’edizione 2024 si è svolta il 31 agosto e il 1° settembre, mentre quella 2025 è andata in scena il 6 e 7 settembre ad Ascea, sempre come Motoraduno Nazionale “Delle Bandiere Blu”. Bikershotel
La formula è quella che ha reso celebri i raduni cilentani: la moto come chiave d’accesso al territorio. Basta scorrere i programmi delle varie edizioni per capire la filosofia. Visita all’area archeologica degli scavi di Velia con ingresso gratuito per i primi motociclisti, serata al porto di Casal Velino con i sapori della dieta mediterranea, giro turistico tra i borghi medievali e l’entroterra, sosta alle sorgenti Le Pantane di Mandia tra castagneti secolari con degustazione di prodotti cilentani, arrivo all’Oasi del fiume Alento con visita alla diga. La domenica, tradizionalmente, il giro tocca le località delle Bandiere Blu: Acciaroli, il borgo marinaro di Pioppi con il Museo Vivo del Mare, il porto di Marina di Casal Velino. Non un raduno “statico” da piazzale, insomma, ma un vero itinerario d’autore che ogni anno porta centinaia di motociclisti a scoprire il Cilento più autentico. BikershotelBikershotel
L’edizione 2024, raccontata anche dalla stampa specializzata nazionale, ha confermato l’impianto: giro turistico verso Massascusa, passaggio libero agli scavi di Velia, stand di artigiani locali, concerto rock serale, e la domenica la benedizione delle moto presso la Chiesa di San Nicola prima delle premiazioni FMI. TrueRiders lo ha definito uno dei motoraduni più apprezzati degli ultimi anni, l’appuntamento ideale per chiudere l’estate motociclistica del Sud. trueridersTrueRiders
L’anima del club: convivialità, memoria e solidarietà
Dietro la macchina organizzativa c’è però qualcosa di più profondo, che emerge dai dettagli dei programmi. Uno su tutti: il lancio delle mongolfiere a mezzanotte, “in ricordo di tutti gli amici bikers che sono venuti a mancare”. È un rito che dice molto della cultura del club — la strada come comunità, la memoria come collante. Bikershotel
E poi c’è la solidarietà concreta. Nell’edizione 2017, I Focei allestirono all’interno del raduno uno stand per la raccolta fondi in favore del piccolo Mattia Salamone, destinati a costose terapie in Spagna. Il motociclismo cilentano, in questa chiave, non è mai solo festa: è un tessuto sociale che si attiva quando serve. Bikershotel
Il club è anche una fucina di mototuristi “militanti”: i suoi tesserati compaiono con costanza nell’Albo Mototuristi FMI, la classifica nazionale che premia la partecipazione ai raduni federali — segno di un gruppo che non si limita a organizzare, ma macina chilometri sui piazzali di mezza Italia, dal Trofeo Turismo Sud in giù. Non a caso il nome de I Focei ricorre nei calendari e nei diari degli altri club campani e calabresi, dal raduno di Ascea segnalato tra gli appuntamenti dei Nuceria Bikers alle trasferte documentate dal Moto Club Praia a Mare: una rete di gemellaggi informali che tiene insieme il mototurismo del Tirreno meridionale. Federmoto + 2

Perché I Focei contano, oltre Ascea
In un’epoca in cui molti motoclub faticano a rinnovarsi, I Focei rappresentano un modello interessante per almeno tre ragioni. Primo, la longevità: oltre vent’anni di raduno nazionale ininterrotto sono un capitale organizzativo e reputazionale. Secondo, l’integrazione col territorio: pochi eventi motociclistici in Italia possono offrire nello stesso weekend un parco archeologico greco, borghi Bandiera Blu e la gastronomia della dieta mediterranea nata proprio qui, a Pioppi. Terzo, l’apertura al futuro: nella stessa scheda federale del club compare il riferimento alle e-bike, segnale di attenzione verso le nuove forme di mobilità su due ruote che la FMI sta integrando. Federmoto
Per chi volesse conoscere il club, seguirne le uscite o pianificare la partecipazione al prossimo raduno di settembre, il punto di partenza resta il gruppo Facebook ufficiale del Moto Club I Focei, insieme ai contatti federali della sede di Ascea.
Nel Cilento la moto non è un mezzo: è un modo di stare al mondo. E I Focei, da vent’anni, lo dimostrano una curva alla volta.
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